La Storia

La fine della Seconda guerra mondiale è nell’aria, ma nella campagna piemontese il vecchio Benito Sereno spera che duri ancora quel tanto per intascare una lauta ricompensa, consegnando al regime fascista tre “articoli” interessanti: un partigiano (Michele), suo fratello minore Dino che ha l’aspetto di un ebreo, e Teresa, la madre dei due ragazzi che li protegge con le unghie e con i denti.

Narzole cuneo

Dino viene deportato a Königsbrück e Michele a Chemnitz. Nel suo viaggio Dino è accompagnato da uno strano personaggio un nano “di eccezionale altezza” che gli fa da guida. A Königsbrück comincia una prigionia “dorata” nelle cucine di un circolo ufficiali dell’esercito tedesco che rafforza nel ragazzo l’attitudine a distogliere lo sguardo dall’orrore che lo circonda.

Adolf Hitler Platz Koenigsbrueck

Nella palazzina del Circolo stringerà amicizie, imparerà a cucinare e intreccerà una delicata storia d’amore. Ma la guerra incombe: arrivano i bombardamenti, la minaccia della liberazione sovietica, il crollo della Germania. Il Circolo viene evacuate e Dino ritrova Michele, segnato dalla prigionia, e vagando per la Germania distrutta è finalmente obbligato a vedere tutto quello che gli era stato risparmiato: le fosse dei cadaveri a cielo aperto, le vittime delle deportazioni, la disumanità, la distruzione. Tratto da una storia vera.

Lavoratore coatto